Psicoterapia cognitivo comportamentale

La psicoterapia, dal greco psychètherapeia, ovvero cura dell’anima, è una forma di terapia basata sull’uso della parola che può essere praticata solo da uno psicoterapeuta, ovvero da un professionista, laureato in Psicologia, che ha superato l’esame di stato professionale, che risulta iscritto all’Ordine e che conseguito una specializzazione in Psicoterapia di almeno 4 anni presso una scuola di specializzazione riconosciuta dal Miur.

La psicoterapia è un percorso di trattamento dei disturbi psicologici di diversa natura e severità. L’obiettivo della psicoterapia è il cambiamento di modalità emotive, cognitive, relazionali e comportamentali vissute dall’individuo come problematiche e fonte di sofferenza, al fine ultimo di restituire al soggetto il senso e il significato del proprio funzionamento mediante modalità più adattive e funzionali.

L’ approccio delle attività di psicoterapia dello Studio Irpino di Neuroscienze è di tipo Cognitivo Comportamentale, attualmente considerato in grado di ottenere i risultati migliori del trattamento della maggior parte dei disturbi emozionali e del comportamento.

Si tratta di un approccio scientificamente fondato, la cui validità è suffragata da centinaia di studi.

Le solide basi scientifiche della terapia cognitivo comportamentale sono dovute ad accurati e prolungati studi sulla psicopatologia, sui meccanismi di mantenimento dei disturbi e sull’efficacia delle procedure della psicoterapia cognitivo comportamentale nel modificare comportamenti e pensieri patologici. E’ stato dimostrato che la psicoterapia cognitivo comportamentale è efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia, ma assai più utile nel prevenire le ricadute.

L’approccio cognitivo-comportamentale parte dal presupposto che esiste una particolare relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti, privilegiando nella concezione del disagio la sofferenza come frutto di un errore di valutazione della realtà esterna, oltre ad una difficoltà a convivere con la propria emozionalità.

Immaginiamo che ognuno di noi indossi degli occhiali per guardare la realtà circostante e sé stesso. Tutto verrebbe filtrato attraverso le lenti di questi occhiali e, a seconda del loro colore e delle loro caratteristiche, avremo una percezione e concezione differente.

L’approccio cognitivo si focalizza proprio sui nostri occhiali, individuando pensieri ricorrenti e schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono alla base delle emozioni negative, al fine di sostituirli con pensieri più realistici e funzionali al benessere della persona.

L’approccio comportamentale orienta, invece, l’intervento verso i comportamenti che contribuiscono a mantenere l’emozione ed il disagio, nonché a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, al fine di promuovere reazioni e modalità più funzionali alla gestione della difficoltà. Aiuta inoltre a rilassare mente e corpo, così da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera più lucida.

Quando sono combinate nella CBT, queste due forme di trattamento diventano un potente strumento per risolvere in tempi brevi forti disagi psicologici.

È una terapia strutturata (si articola secondo una struttura ben definita, benché non in maniera rigida, per assicurarne la massima efficacia), direttiva (il terapeuta istruisce il cliente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto”), di breve durata (cambiamenti significativi sono attesi entro i primi sei mesi) ed orientata al presente (è volta a risolvere i problemi attuali).
Essa è finalizzata a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali ed i comportamenti disadattivi del paziente, apportando la riduzione e l’eliminazione del sintomo, nonché miglioramenti duraturi nel tempo. Difatti, dal momento che il paziente apprende ad auto-aiutarsi, diviene abile nel mantenere i miglioramenti acquisiti durante la terapia anche dopo la fine della stessa.

Le sue caratteristiche in sintesi: 

• Mirata allo scopo
• Attiva
• Collaborativa
• Centrata sul “qui ed ora”
• A breve termine
• Integrabile e flessibile
• Efficace a lungo termine
• Scientificamente fondata

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) sta quindi assumendo il ruolo di trattamento psicologico d’elezione per la stragrande maggioranza dei problemi emotivi e comportamentali, attraverso una partecipazione attiva e collaborativa del paziente nelle varie fasi del percorso terapeutico.

Con il graduale raggiungimento degli obiettivi concordati, la frequenza delle sedute terapeutiche viene ridotta, al fine di promuovere l’autonomia della persona ed il progressivo distacco dalla figura del terapeuta, consolidando i benefici psicologici raggiunti e fornendo strumenti necessari alla risoluzione di eventuali situazioni difficili future.

La richiesta di un parere professionale su una condizione di malessere personale è il primo e fondamentale passo per risolvere un problema e promuovere il cambiamento.

E’ bene sapere che chi si rivolge alla psicoterapia riesce a stare meglio dell’80% di chi non lo fa e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert ed altri, 2002).

INTERVENTO

Bambino e Adolescente

• Valutazione e trattamento delle Disturbi d’Ansia (Disturbo d’Ansia Generalizzata, Disturbo Ossessivo-Compulsivo; Disturbo d’Ansia Sociale, Disturbo d’Ansia da Separazione, Ipocondria, Fobie Specifiche, Mutismo Selettivo, etc…);
• Valutazione e trattamento dei Disturbi del Sonno;
• Valutazione e trattamento della Depressione;
• Valutazione e trattamento dei Disturbi della Comunicazione (Disturbo della Fluenza con esordio nell’ Infanzia, etc…);
• Trattamento dei Disturbi del Comportamento (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, Disturbo della Condotta e Disturbo Oppositivo Provocatorio).

Adulto

• Valutazione e trattamento dei Disturbi d’Ansia (Disturbo d’Ansia Generalizzata, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo d’Ansia Sociale, Fobia Specifica, Disturbo di Panico, Agorafobia), dei Disturbi dell’ Umore (Depressione), Disturbi Psicosomatici, Disordini del comportamento alimentare (Bulimia e Binge Eating e Obesità), problemi di Insonnia o Disturbi del Sonno;
• Training di Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson, Training Autogeno di Schultz e Gestione dello stress;
• Training di Assertività.

Coppia e/o Famiglia

• Psicoterapia di Coppia.